Le mie Pubblicazioni

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Le parole per dirlo

Come parlare con il bambino dell’adozione è un libro che vuole restituire al bambino la possibilità di essere protagonista del percorso adottivo. Vuole raccontare come l’adozione vissuta dal bambino può essere integrata come un evento di vita di cui poter parlare serenamente con i genitori. Il bambino è un soggetto “partner attivo” nella relazione a qualunque età, partecipe delle scelte che lo riguardano. L’adozione diventa così una opportunità importante che può essere colta proficuamente dal bambino a condizione che tutti gli attori coinvolti in questo percorso siano consapevoli del loro ruolo, che gli viene attribuito dalla legge e che potranno interpretare in modo più o meno funzionale alla sua crescita…

La voce narrante è per i bambini, per riportare ai bambini la legittimità delle loro storie, delle loro radici, delle loro esperienze, del loro futuro. Perché “i bambini adottati” diventino “i bambini” e come tali considerati.

C'è sempre un nido per me

C'è sempre un nido per me

Tutti i bambini per nascere e crescere sani e felici hanno bisogno del seme che dà la vita, dei particolari che li rendono unici e di una famiglia che si prenda cura di loro, proprio come un albero, per vivere bene ha bisogno del seme, delle radici, del tronco, della chioma, dell’acqua e del sole. Il libro nasce dall’esperienza di corsi per genitori adottivi del centro comunale per l’infanzia “Il Girotondo” (della Cooperativa Sociale San Saturnino Onlus di Roma) per aiutare i genitori nel percorso di crescita comune che li aspetta con maggiore consapevolezza delle loro capacità e di quelle dei loro figli.

il bambino nella testa il bambino nel cuore

Il bambino nella testa
Il bambino nel cuore

Questo libro è rivolto a tutti coloro che sono interessati o coinvolti nel processo adottivo, e vuole essere uno spunto di confronto affinché vi sia una sempre maggiore comprensione sia del processo che , soprattutto del sentire del bambino che è al centro di questo percorso. E’ lui il principale attore e tutto il lavoro che si svolge intorno a lui deve essere finalizzato alla cura, al rispetto e al benessere del bambino.

Chiamarsi fuori

Chiamarsi fuori

I fenomeni del suicidio e del tentato suicidio nell’adolescenza sono una realtà multiforme, complessa e sfuggente, nella quali fattori coscienti e inconsci della personalità si intrecciano con fattori culturali, in maniera spesso così strettamente interdipendente che risulta difficile comprendere quale di essi sia il più rilevante.

In generale, il comportamento suicida adolescenziale, nel suo significato di attacco al corpo, rappresenta la manifestazione estrema delle molteplici e variegate forme nelle quali tende oggi a manifestarsi il disagio giovanile: ne sono un esempio i cosiddetti “suicidi mascherati”, che rivelano indirettamente il desiderio dell’adolescente di uccidersi, tramite la continua esposizione al pericolo o a comportamenti autodistruttivi.

Attraverso l’ascolto delle opinioni e delle testimonianze che gli adolescenti hanno fornito sul fenomeno, insieme all’analisi del caso di un ragazzo che ha deciso di “chiamarsi fuori”, il libro ha lo scopo di avviare una riflessione sulle possibili cause che oggi spingono un giovane a togliersi la vita e sui fattori facilitanti: possedere gli strumenti adatti a decifrare il malessere giovanile è infatti l’unico modo per prevenire il suicidio adolescenziale.

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